Volete sapere chi è un Falabrac?

Un falabrac in dialetto piemontese è un uomo adulto che compie ancora delle fanciullaggini. Un Peter Pan e la sua ombra cucita alle scarpe, in versione moderna, una doppia personalità... Badate bene, non è uno scansafatiche è molto ligio ai suoi doveri. Prende sul serio ogni compito e incarico portandolo a termine ma in lui regna uno spirito libero, estroverso e avventuriero.

 

Volete sapere come nasce il progetto?

Il progetto nasce, quasi per gioco, nel 2000. Non hanno preso seriamente il tutto subito, infatti si limitavano a creare per loro T-shirt e stickers adesivi con parole in dialetto piemontese. Fino a quando si sono buttati senza timore e si sono fatti conoscere.

 

Volete sapere come nasce il logo?

Falabrac, che questo trio ha ribattezzato Falabrak, anche perché siamo nel XXI secolo, quasi alle porte del 2016 e la società in cui viviamo ci porta ad americanizzarci sul web tra chiocciole, hashtag, twit e espressioni abbreviate tipo LOL, OMG, LMAO un gergo che se non utilizziamo rischiamo di restare fuori dal gruppo.

Nasce in una giornata ancora invernale ma primaverile al tempo stesso, nel marzo del 2008 ad Assisi… è come se San Francesco e Santa Chiara a Sergio, in terra umbra bastianiana, abbiano dato un illuminazione tra bisciole e tozzetti.

È stato bello per anni, assistere da dietro le quinte a come il tutto ha preso vita. Sono stata un aiuto regista molto silenziosa e paziente.

Falabrak è proprio come un’opera teatrale, un film o un libro studiato e curato nei minimi particolari. 

Pietro e Sergio non si sono fatti mancare nulla…